martedì 25 febbraio 2020

2019 Makeup Favourites

Siamo alla fine di febbraio e mi rendo conto che parlare di prodotti preferiti del 2019 potrebbe sembrare anacronistico ma la mia lentezza è proverbiale.
Quindi ecco a voi il the best of 2019 in ambito makeup.


Il Lippie Stix di Colourpop in Aquarius ha il colore che più preferisco indossare sulle labbra, il malva, e una confortevolezza notevole. E' cremoso, si applica con facilità e la durata è ottima. Peccato che l'acquisto tramite Colourpop sia un terno al lotto.
L'Ink Liner di Kat Von D è l'ultimo prodotto che si è aggiunto al cestino dei terminati. Questa era una minitaglia ma sono riuscita a sfruttarlo a dovere. Il tratto era nerissimo e la durata semplicemente eccezionale per tutta la giornata.
Di Pink Opal, facente parte dei Fanstastik Lipsticks di Linda Hallberg, vi avevo già parlato nel post sui preferiti estivi. Non vi ho detto però che ho acquistato altre colorazioni alla fine dello scorso anno. Pink Opal si abbina a tutto e sulle labbra non si sente. Giuro che a breve arriverà una recensione dedicata a questi rossetti (il primo lotto) perchè il mondo deve sapere.
Una riscoperta del periodo estivo è un vecchissimo Ultra Glossy Stylo di Kiko nella colorazione 807. Come formulazione e consistenza mi ricorda molto il rossetto di Linda Hallberg. Insomma, anche lui è perfetto per essere utilizzato tutti i giorni, soprattutto con la bella stagione essendo un bel corallo.
Il Glitter Primer di NYX è stata una vera e propria rivelazione. Se cercata un primer per glitter che sia efficace ma allo stesso tempo economico, prendete lui. E' abbastanza appiccicoso e questa sua caratteristica fa si che tutto ciò che gli applicate sopra duri fino al momento della rimozione. Favoloso!
La Affinity Palette di Certifeye è semplicemente meravigliosa. Se siete amanti del makeup, una palette di questo tipo non dovrebbe mancare nella vostra collezione. Gli ombretti sono tutti opachi e si sfumano tutti benissimo. Abbinata ad altre palette o ad altri ombretti singoli ottengo sempre dei trucchi bellissimi. Spesso mi capita di realizzare anche dei look colorati monocromatici. Certifeye è un indie brand inglese, date un'occhiata al sito, fidatevi.
Devo citare il top coat di Essence Ultra Gloss Shine. L'effetto è quello del gel, si nota e risulta molto bello. Lo adoro però per la longevità che dona allo smalto. Credetemi se vi dico che dopo una settimana le unghie sono ancora perfette.
Concludiamo con l'ombretto singolo Tonic di Urban Decay. I riflessi che ha sono qualcosa di pazzesco: rosa, lilla, azzurro, viola. Abbinato ai rossi dell'Affinity Palette fa una gran figura. Il prodotto è da subito molto pigmentato e non genera fall out di alcun tipo. Peccato costi un capitale.

Voi cosa avete amato lo scorso anno? Conoscete qualcuno dei prodotti citati? Fatemi sapere tutto nei commenti.

giovedì 23 gennaio 2020

Prodotti PRO(va) 2019 | Com'è andata davvero

Se avete letto il mio ultimo post siete già a conoscenza del progetto che ho deciso di intraprendere. 
Se invece siete nuovi su questi schermi, mi chiamo Linda e il 2020 è per me un no buy year. Tradotto in italiano per un anno intero non acquisterò nulla di makeup, beauty, vestiti e accessori.
Questo significa che non ci sarà alcuna lista di prodotti PRO(va) quest'anno [ricordo che il tag è stato ideato da Miki in the Pinkland al quale hanno collaborato Misato e Ariel] ma vorrei fare con voi un bilancio della lista stilata lo scorso anno.

SKINCARE

Detersione viso - Antos Spumicella
Non l'ho acquistata perchè sto ancora utilizzando la mousse alla malva di Biofficina Toscana, prodotto di cui leggerete la recensione prossimamente. La voglia di provarla rimane ma ci aggiorniamo il prossimo anno.

Crema viso - Biofficina Toscana Cremagel viso alla malva ✔
La sto ultimando e anche per lei arriverà presto una recensione apposita. Vi dico solo che è meravigliosa!

Scrub viso - Dr. Organic Organic Skin Clear Exfoliating Scrub 
Validissimo scrub viso, forse il migliore mai provato. Ho la recensione nelle bozze, devo solo decidere quando pubblicarla.

Tonico viso - La Saponaria acqua costituzionale attiva melagrana 
Sto ancora utilizzando il tonico alle due rose di Naturaequa e poi, causa no buy year, adopererò l'acqua termale Balea come tonico. Dovessi riuscire a terminare tutto, sicuramente acquisterò questa La Saponaria perchè mi incuriosisce ancora.

Siero viso - Bioearth Siero viso purificante ❔
Acquistato ma non ancora provato. Lo metterò alla prova quando terminerò la crema Biofficina.

Maschera viso - Lavera Detox effect mask 
Acquistata ma ancora nel cassetto. La adopererò quando terminerò la maschera al carbone di Dr. Organic.

Struccante viso - Gyada Cosmetics acqua micellare lenitiva 
E' l'acqua micellare che sto utilizzando in questo periodo. Arriverà una recensione dedicata, non temete. Un buon prodotto però.

BODYCARE

Scrub corpo - Naturaequa scrub corpo al caffè | Organic Shop organic coffee & sugar body scrub 
Due ne avevo inseriti e nessuno ne ho provato. Al momento sto utilizzando uno scrub acquistato sul Mar Morto la scorsa estate e poi dovrò aprirne uno di Kamelì. Rimangono entrambi in wishlist per il 2021.

HAIRCARE

Balsamo – Gyada Cosmetics balsamo rinforzante con spirulina 
Lo sto utilizzando da circa due mesi e purtroppo non mi sta facendo impazzire. Lo testo ancora un pochino e poi vi farò sapere, magari direttamente nel post sui terminati o forse no. Ci devo pensare e devo meditare ancora un po' sul prodotto in sè.

Styling – Gyada Cosmetics crema modellante ricci 
Prima o poi la proverò ma i prodotti per lo styling a me durano sempre tanto e sto ancora utilizzando la mousse di Alkemilla. Rimane senza ombra di dubbio in wishlist.

MAKEUP

Cipria – Defa Cosmetics cipria universale 
Acquistata ma ancora sigillata e nel cassetto. Prima vorrei terminare la cipria di Puro Bio che ha un bel buchetto ma che è ben lontana dall'essere terminata.

Correttore – Too Faced Born This Way super coverage concealer 
I miei tre correttori non ne vogliono sapere di finire. Sono tutti verso la fine quindi forse, lo dico piano, il Born This Way sarà uno dei due prodotti che sarò autorizzata ad acquistare nel corso di questo 2020.

Illuminante – Anastasia Beverly Hills Amrezy highlighter 
Niente, Anastasia non ha rimesso in commercio questa gemma e quindi....

Rossetto – Ofra Long Lasting Liquid Lipstick in Manila 
Ho realizzato che ho troppi rossetti liquidi quindi no. Dovessi riuscire a terminarne qualcuno (cosa assai improbabile), Manila sarebbe la mia prima scelta.

Lipgloss – Fenty Beauty Gloss Bomb in Diamond Milk 
Ho il primo Gloss Bomb uscito ed è ancora inutilizzato. Il mio buon senso ha avuto la meglio ed ho evitato l'acquisto. Rimane comunque in wishlist e verrà a casa con me quando riuscirò a terminare altri gloss.

Mascara – Stila Huge Extreme Lash Mascara 
Effettuare un ordine di Beauty Bay solo per acquistare lui non mi andava e poi ho ancora una mini taglia di Better Than Sex nel cassetto quindi ho evitato. Staremo a vedere.

Palette – Blush Tribe Hasina 2 | Xuri Cosmetics The Xuri Eyeshadow palette 
Lo scorso anno è sbocciato l'amore per gli indie brand. Aspettatevi presto una recensione sulla Hasina 2 perchè il marchio e il prodotto sono tutti da scoprire.
Xuri credo che non esista più, peccato.

Prodotto per sopracciglia – Lavera Eyebrow Styling Gel 
Acquistato ma non ancora provato. Sarà questione di pochi giorni considerato che sto terminando il gel attualmente in uso. Non vedo l'ora.

VARIE ED EVENTUALI

Pennelli – Qualsiasi set di BH Cosmetics 
Ho acquistato il set Rose Quarz, un buon mix di pennelli viso ed occhi. Mi sta piacendo, soprattutto i pennelli viso sono molto morbidi. Visivamente è anche molto piacevole ed il prezzo è più che accessibile.

Dunque. Anche quest'anno ho acquistato prodotti che fisicamente posseggo ma che sono a prendere polvere in un qualche cassetto. 
L'idea dei backup è giusta intendiamoci. Avere scorte a disposizione non è sbagliato. Per troppo tempo però ho utilizzato questa scusa acquistando prodotti su prodotti. Credetemi se vi dico che riuscirò a non acquistare nulla in fatto di bagnoschiuma, maschere viso, scrub e creme corpo, creme mani, balsami labbra. Per non parlare di makeup. Tra palette occhi e rossetti sono a posto per una vita intera, non sto scherzando.
Per quanto riguarda i prodotti desiderati dodici mesi fa e non acquistati devo dire che i miei desideri non sono variati. Forse l'unico che non acquisterei nemmeno quest'anno se non fossi in no buy sarebbe il mascara di Stila. Perché è costoso (e due dei miei mascara preferiti costano meno di 5€), perchè dovrei effettuare un ordine online. A suo tempo ho fatto però delle scelte ponderate e il fatto che rimetterei tutto in una ipotetica wishlist ne è la prova.
Vorrei mostrarvi tutti gli acquisti che ho effettuato nel corso del 2019, credo di non avere pubblicato haul lo scorso anno e ne approfitterei per parlarvi di come il mio low buy non sia stato pienamente rispettato.

Avevate una wishlist ufficiale? Cosa vi siete concessi? Siete rimasti soddisfatti dai vostri acquisti? Fatemi sapere tutto nei commenti. 

venerdì 27 dicembre 2019

Introducing My No Buy Year


Adoro il makeup e adoro comprare nuovi trucchi. La parte però che più mi piace di questo mondo è l’atto del truccarsi.
Che sia un arco temporale di 10 minuti la mattina oppure la mezzora abbondante del weekend, truccarmi mi rilassa. E’ un gesto intimo e un momento di self-care al quale non riuscirei mai a rinunciare.
Complici numerosi blog che seguo e la piattaforma Youtube, ho acquistato diversi prodotti che, nel tempo, si sono moltiplicati ed accumulati.
Alla fine del 2018 ho contato tutti i prodotti makeup in mio possesso e mi sono vergognata. La quantità che popola i miei cassetti è ingiustificabile: il makeup non è per me un lavoro ma una passione.
Inoltre non avete idea di quanti prodotti siano ancora chiusi nelle loro confezioni originarie e non siano mai stati aperti. Da pelle d'oca. 
Avendo davanti tutto lo scibile possibile, ho deciso che il 2019 sarebbe stato per un anno di low buy. 
Così facendo sono riuscita a limitare gli acquisti ma comunque sentivo che non era sufficiente. Sono stata costretta a gettare nel cestino dei prodotti che si erano seccati od erano scaduti causa inutilizzo. E credetemi che erano ben lontani dall’essere terminati.
Mi sono resa maggiormente conto che i prodotti che utilizzo davvero non sono tantissimi. Nel tempo dunque ho acquistato tantissime cose magari perché erano in sconto, perché in quell’occasione forse mi potrà servire, perché sarebbe bello parlarne sul blog, perché erano una novità e quindi dovevo assolutamente averle.
E su quest’ultimo punto ho iniziato a riflettere. La novità, il nuovo. Quanto veniamo bombardati ogni giorno da queste parole? Internet e i social con i loro influencer (o presunti tali) sono complici in questo: è tutto nuovo ed è tutto bello. E ovviamente, ti serve.
Viviamo in una società che sta facendo del consumismo uno dei suoi pilastri fondamentali con tutti gli effetti negativi, a volte catastrofici, che questo si porta dietro.
Non ho bisogno di tutte le novità che escono sul mercato. Non bisogno di accumulare prodotti su prodotti.
Mi sono ritrovata ad avere dupe su dupe di uno stesso prodotto. Avrò cinque ombretti dello stesso identico colore. Non ho bisogno di cinque marroni caldi da usare nella piega. Uno è più che sufficiente.
Non soffro e non ho sofferto di shopping compulsivo però in trucchi ci ho speso un sacco di soldi negli ultimi anni. E ho una collezione che per le mie esigenze è esagerata. Ho molto più del necessario e al momento non mi serve aggiungere altre cose.
Fonte
Quindi è arrivato il momento di mettere nero su bianco che il 2020 sarà per me un no buy year. Si, nell’anno dei miei 30.
Questo include non acquisti in ambito makeup, beauty, profumi, vestiti, borse, scarpe e accessori. Anche in questi ultimi ambiti mi devo dare una ridimensionata. Ho tutto quello che mi serve ed anche in abbondanza. Non devo aggiungere nulla.
Mi prendo una pausa da tutto.
Mi concederò l’acquisto solo in caso di reale necessità. Vi faccio alcuni esempi. In ambito makeup so per certo che arrivò a terminare tutti i mascara e i correttori in mio possesso. Solo quando avrò terminato tutte le scorte potrò procedere alla sostituzione.
Per i prodotti viso/corpo/capelli procederò in maniera diversa. Premesso che per alcune categorie sarò a posto per più di un anno (ciao creme mani e corpo), nel momento in cui terminerò una full size, prima di acquistare una nuova confezione dovrò prima smaltire i campioncini accumulati nel tempo. Quindi cari shampoo Lavera prima di acquistare voi dovrò passare sul cadavere di una miriade di campioncini.
In tutto ciò il blog non morirà, cambierà leggermente il contenuto degli articoli.
Vi troverete molto più spesso la serie shop my stash e recensioni di prodotti non più nuovissimi ma che ritengo doveroso pubblicizzare. Ci prenderemo 12 mesi di pausa dagli haul ma anche il 2019 è stato molto carente sotto questo aspetto.
Riassumendo brevemente i motivi principali che mi hanno spinto in questo progetto sono: cambio di mentalità, lotta agli sprechi, apprezzamento ed utilizzo di quanto già in mio possesso.
Un effetto collaterale, ed è un benefit, è il risparmio economico. Ma preciso che non intraprendo un no buy year per ragioni economico/finanziare. Mi conderò qualche gita fuori porta in più dai😉

Cosa ne dite di questo progetto? Vi siete mai cimentati in un no buy? Come è andata e che cosa avete imparato?
Fatemi sapere tutto nei commenti.

sabato 14 dicembre 2019

Schmidt's Deodorant Bergamot + Lime | Review

Un argomento delicato ma di fondamentale importanza per tutti noi è quello del deodorante.
Si perché trovare quello giusto non è affatto facile. Meglio in stick, no in crema, fermi tutti è meglio spray. E poi questo mi macchia i vestiti, quello non è abbastanza efficace, quello mi crea prurito. Però lo voglio anche senza alcool e senza sali di alluminio. Capite bene che non è facile.
Sarò onesta. Anche io ho tante esigenze e pretese quando si parla di deodorante e ci ho messo un pochino per trovarne uno con tutte le caratteristiche che cercavo.
Ora la madre di tutte le domanda è: ma tu, che cosa cerchi in un deodorante?
In primis, chiaramente e banalmente, voglio che sia efficace. Definirei la mia sudorazione normale. Come è naturale che sia, sudo quando c’è caldo o faccio attività sportiva ma mai in maniera eccessiva.
Vorrei che un deodorante riuscisse a proteggermi in queste situazioni senza incorrere in cattivi odori. Poi non voglio residui sui vestiti. Voglio che sia delicato sulla pelle senza causarmi pruriti o irritazioni. Sto anche attenta agli ingredienti quindi vorrei fosse naturale e ovviamente cruelty free. Pignola no?
Dopo tanto cercare e dopo tante cantonate (non è per nulla facile trovare un deodorante bio che funzioni sul serio) ho raggiunto la pace dei sensi con il deodorante Schmidt’s Bergamot + Lime.

Parto subito dalla profumazione: lime e bergamotto, due tra le fragranze che più preferisco. Manco a dirlo il profumo è divino: fresco, frizzante, delizioso, adatto a tutti e sulla mia pelle dura circa due ore.
Schmidt’s propone diverse linee prodotto. Questa fa parte della signature stick e infatti il prodotto si presenta nel classico packaging in stick. Vi basta togliere il tappo protettivo e far girare la rotellina posta alla base della confezione.
I colori dominati sono il bianco e il verde lime, totalmente in linea con la fragranza. E i colori si adattano a seconda delle profumazioni.
Per info, in gamma ci sono anche la linea sensitive stick pensata per le pelli sensibili  e l’originale formula in jar, nella quale il prodotto è contenuto in un barattolino di vetro e si applica con una spatola.
La consistenza dello stick, rispetto ai classici deodoranti, è più dura e compatta, quasi granulosa. Quando lo stendete non scorre fluidamente come gli altri colleghi.
Ne basta davvero una quantità minima ma state sicuri che quel poco non si trasferirà mai sui vestiti e vi terrà protetti per tutto il giorno.

Nella torrida estate emiliana, nel deserto giordano e nelle scalate dolomitiche non ha mai dato segnali di cedimento. Lo utilizzo tranquillamente anche in palestra e non ho mai riscontrato problemi.
Tutti i deodoranti Schmidt’s sono formulati usando ingredienti derivanti da piante e minerali. Al loro interno sono banditi l’alluminio e i parabeni e sono tutti vegan e cruelty free.
Contengono però bicarbonato di sodio e da più parti ho letto che quest’ultimo può creare fastidi nelle zona. Personalmente non ho mai avuto problemi di prurito, secchezza o irritazioni ma si sa che non siamo tutti uguali e in tanti non riescono ad usare la linea Schmidt’s.

I formati proposti dal marchio sono molteplici. Nella versione in stick troviamo la travel size da 19.8g e il formato classico da 92g. i prezzi variano da 5 a 12 euro a seconda del formato e a seconda dei negozi. La scadenza è di 12 mesi dall’apertura.
Sicuramente il brand lo trovate sugli e-shop di Ecco Verde e di Menta e Rosmarino.

Sono rimasta piacevolmente stupida da questo deodorante. Finalmente un prodotto naturale in questa categoria che funziona alla perfezione!
Sicuramente proverò altre fragranze e non posso far altro che consigliarvi una prova.
Che rapporto avete con i deodoranti naturali? Avete mai provato la linea Schmidt’s? Fatemi sapere tutto nei commenti.

lunedì 18 novembre 2019

Haircare Routine

In tanti anni non abbiamo mai parlato di cura dei capelli, cosa ne dite di iniziare adesso?
Premessa doverosa sull’identikit della mia chioma. Ho tantissimi capelli,  spessi, naturalmente molto mossi e attualmente come lunghezza arrivano sotto le spalle.
Non li ho mai trattati in vita mia per cui sono del mio colore naturale ovvero castano scuro. Con il sole però spuntano tanti riflessi ramati e biondi.
Vivo in una zona dove il tasso di umidità è altissimo e i capelli ne risentono parecchio: si gonfiano e tendono a diventare crespi.
Nonostante il mosso naturale, da sempre utilizzo prodotti per lo styling dei ricci, non per farmeli diventare ricci ma per domare quanto madre natura mi ha già donato.
Da circa sette anni a questa parte mi affido a prodotti bio e con questa routine verde la chioma rimane pulita più a lungo e le doppie punte sono quasi del tutto scomparse.
Lavo i capelli due volte a settimana ma potrei tranquillamente cavarmela con un solo lavaggio.
Da quando sono passata ai prodotti naturali, alterno sempre due shampoo. Mi piace spesso variare ma con il tempo ho collezionato diversi preferiti.
Su tutti lo shampoo Girasole e Arancio Dolce de La Saponaria e lo shampoo all’olio di argan di Alverde. Anche con gli shampoo Lavera mi sono sempre trovata benissimo e ciclicamente ne provo uno diverso. Come balsamo invece, i migliori mai provati finora sono quello agli estratti di betulla bio di Sante (di cui parleremo più avanti) e la maschera Omia all’aloe vera.
Lo styling capelli è stato un po’ un hit or miss con i prodotti completamente bio. Ho adorato la mousse di Gyada e quella Alkemilla che sto utilizzando in questo momento non è male. Mi ero trovata benissimo con un campioncino di crema modella ricci Gyada e malissimo con la lozione Biofficina Toscana.
Vediamo ora nel concreto quali sono i prodotti che mi stanno facendo compagnia in questo periodo. Alcuni sono delle novità assolute, altri dei vecchi amori. Tutti i prodotti citati sono vegan e cruelty free.


Due shampoo come dicevamo. La new entry è lo shampoo Balea all’acqua di cocco (chiaramente ispirato a Garnier) pensato appositamente per capelli secchi. La profumazione di cocco, seppur un po’ posticcia, c’è tutta e la sento anche a distanza di ore nonostante ci applichi sopra balsamo e mousse.
Ci ho messo un pochino ad abituarmi a questo shampoo perchè inizialmente non riuscivo mai a centrare il dosaggio giusto. Se esagero con la quantità i capelli si appesantiscono e non sono lucidi come vorrei, nonostante lo diluisca sempre con un po’ d’acqua. Ho imparato con il tempo ad azzeccare la quantità e i capelli risultano puliti a lungo. La consistenza è quella degli shampoo classici, non troppo liquida e nemmeno troppo densa e non fa troppa schiuma.
Ultima annotazione. Temo a causa della profumazione più forte rispetto ad altri, sento un leggere prurito alla cute se lo utilizzo per più di due volte consecutive. Ma come detto sopra, non è un problema alternare i prodotti. Di positivo ha sicuramente il prezzo, meno di due euro.
Una piacevole riconferma è invece lo shampoo idratante Sante Naturkosmetik al mango e aloe vera. La profumazione è deliziosa, si percepisce il mango ma delicatamente. La consistenza in questo caso assomiglia quasi ad un gel e mi trovo sempre a doverlo diluire con l’acqua.
Massaggiandolo si crea la giusta quantità di schiuma e sento subito la cute pulita. Ottengo un bellissimo effetto luminoso, i capelli rimangono leggeri, morbidi e puliti a lungo. All’interno sono contenuti tensioattivi di origine vegetale, motivo per cui risulta estremamente delicato sulla cute. Il prezzo in questo caso si aggira intorno ai cinque euro.
Il balsamo è un passaggio fondamentale per me. Avendo tanti capelli e per di più mossi ho necessità di un prodotto che sia condizionante e districante.
Con il tempo, ho fatto fuori tre confezioni del balsamo lucentezza Sante Naturkosmetik agli estratti di betulla bio. Acquistato per puro caso si è rivelato un fantastico alleato. Il prodotto è della giusta densità, si sente che è ricco e corposo ma non esageratamente. Lasciandolo agire circa un minuto, sento i capelli super nutriti già in fase di risciacquo.
Non è pesante e dona il livello di morbidezza che mi aspetto da un balsamo. Il successivo passaggio con la spazzola è facile e indolore.
La profumazione è molto neutra e anche in questo caso il prezzo si aggira intorno ai cinque euro.
I prodotti per lo styling si sono rivelati i più difficili da sostituire. Trovare una spuma con ottimo inci e che sia al contempo efficace ha richiesto del tempo.
La spuma Lavera non è malaccio ma alla lunga mi ha seccato i capelli e il potere fissante non era dei migliori. La lozione Biofficina è stata per me un flop clamoroso. Mi appiattiva il riccio invece che definirmelo e soprattutto mi rendeva i capelli crespi da morire.
Odio buttare via i prodotti quindi sto tentando di terminarla utilizzandone un pochino sulle punte a capello umido ma ahimè è un no gigante.
Ho adorato invece la styling mousse di Gyada che, ad oggi, rimane il prodotto migliore mai provato in questa categoria.
La styling mousse K-Hair di Alkemilla è un buon prodotto, non fraintendetemi, ma per un motivo in particolare gli preferisco la controparte Gyada.
Innanzitutto la spuma di Alkemilla ha un profumo dolce delizioso. La sua consistenza è strana, è si una spuma ma non è particolarmente densa o compatta, tende piuttosto a smontarsi (si, tipo gli albumi quando non sono montati a neve perfettamente) e ad essere liquida.
Solitamente con le spume sono abituata a fare due/tre pushate abbondanti per poi procedere a passare il prodotto tra i capelli. In occasione del primo utilizzo, ho proceduto come mio solito ma il prodotto mi si è letteralmente incollato ai capelli e ho dovuto procedere ad un risciacquo.
Una pushata è più che sufficiente, nonostante la marea di capelli che mi ritrovo in testa, posso ora procedere con il diffusore.
Il potere fissante della styling mousse di Alkemilla è buono. I ricci rimangono definiti impeccabilmente un giorno e mezzo (arrivavo a tre giorni quando avevo i capelli corti). I capelli però sono elastici e voluminosi.
Ho notato però che con questa mousse i capelli tendono ad essere un filo più secchi nella mia zona critica, cosa che con Gyada non accadeva.
Complessivamente Alkemilla ha creato un valido prodotto. Il costo si aggira intorno ai dieci euro.
La Tangle Teezer ha rappresentato una vera e propria svolta nella mia haircare routine. Può una spazzola fare così tanta differenza? Si.
Prima di lei impiegavo una vita a pettinare i capelli appena uscita dalla doccia indipendentemente dal potere districante del balsamo.
Utilizzando la Tangle (sempre e solo sui capelli bagnati) riesco a sciogliere in un attimo i nodi senza patire dolore e i capelli non mi si spezzano mai. Ho letteralmente dimezzato i tempi.
La mia ha già qualche anno ma non ha dato alcun segnale di cedimento. Un costo di dieci euro che vale la pena sostenere.

Battete un colpo se siete arrivati alla fine. Come vedete, non una routine complicata. Pochi prodotti e pochi passaggi ma consolidati.
Voi come vi prendete cura dei vostri capelli? Quali sono i vostri must have? Fatemi sapere tutto nei commenti.

domenica 27 ottobre 2019

Fall Weekend Habits

Onestamente. Esiste qualcosa di più rilassante dei pomeriggi autunnali?
Forse, ma in questo momento non mi viene in mente nulla. Ogni suggerimento è ben accetto comunque.
Parliamo oggi di sana pigrizia e vi mostro come mi rilasso durante i weekend di questa meravigliosa stagione.


Adoro leggere, una passione che coltivo fin dall’infanzia. Per questioni di tempo, o meglio mancanza di esso, non leggo tanto quanto vorrei e riesco a perdermi tra le pagine (non sono ancora passata al lato oscuro degli ebook) solamente durante il fine settimana.
Due libri che ho apprezzato tantissimo di recente: Eleanor Oliphant Is Completely Fine della scozzese Gail Honeyman e The Girl In The Tower della scrittrice statunitense Katherine Arden.
Il primo parla di Eleanor, una ragazza che definire abitudinaria sarebbe riduttivo. Eleanor dice quello che pensa, evita le interazioni sociali e va tutto bene così.  Lavora da sempre come impiegata amministrativa e il weekend non si fa mai mancare pizza, vodka e telefonate con la madre. Le cose cambiano quando viene a contatto con Raymond, un collega che lavora nel reparto IT.
The Girl In The Tower è invece il secondo volume della cosiddetta Winternight Trilogy, successivo al primo The Bear And The Nightingale.
Essendo un sequel, non voglio soffermarmi molto sulla trama, credo non abbia molto senso. La Arden ha ambientato i suoi romanzi nella Russia medioevale, dove il folklore e le leggende popolari fanno da padrone nel freddo dell’inverno.
L’atmosfera è perfetta per questa stagione e ho trovato davvero affascinante il mondo magico russo.
Se siete amanti della lettura, vi consiglio l’app Goodreads. Mi è utilissima soprattutto per tenere traccia dei libri che vorrò leggere in futuro, dateci un’occhiata.
Unitamente alla lettura, le serie tv sono una mia grande passione. Sempre per mancanza di tempo, sono indietrissimo con tantissimi titoli.
Ho iniziato a guardare Euphoria, sono a metà della prima stagione. 
Wow. La serie racconta il quadro sconcertante di una gioventù che si sta perdendo tra droga, alcool, sesso, realtà virtuali. 
Non c'è troppa censura e alcune scene sono psicologicamente violente e molto intense. Ma tutto è raccontato con classe e poesia. Sto adorando la fotografia e il crudo cinismo soprattutto di Rue, il personaggio che interpreta Zendaya.
Voi avete già visto Euphoria?
Le due attività di cui sopra sono ancora migliori se si accende una candela, non trovate?
Premetto che non sono un'esperta di Yankee Candle e credo che Star Anise & Orange sia andata fuori produzione perchè sul sito non la trovo. E' però disponibile su Amazon. 
Spezie e agrumi è una combo che apprezzo sempre e qui sento di più la nota dell'anice stellato.
Che pomeriggio sarebbe senza una tazza di the fumante? Adoro questa bevanda, potrei parlarne per ore e ore. Quindi siete tutti invitati a lasciarmi suggerimenti sui vostri the preferiti nei commenti fin da ora.
Snore & Peace di Clipper è la mia ultima scoperta. In realtà questo è un infuso, non un the, ma è ugualmente delizioso.
Al suo interno troviamo camomilla, lavanda e limone. Ora voi capite benissimo che suddetta bevanda è perfetta se accompagnata ad un libro e al divano.
I suoi aromi sono avvolgenti, ti coccolano e ti rilassano. La meraviglia.

Ci andiamo a rilassare insieme adesso, cosa ne dite? Voi come vi rilassate in autunno? Avete una routine particolare? Fatemi sapere tutto nei commenti e lasciatemi i vostri suggerimenti per il the ed eventualmente il vostro contatto su Goodreads.