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lunedì 16 settembre 2019

Skincare Routine

Prendermi cura della mia pelle mi piace tantissimo e pertanto sono sempre molto costante. La pulizia è un rituale articolato su più giorni al quale non rinuncio mai. E i benefici li riscontro tutti. È da qualche anno che utilizzo tutte le settimane uno scrub viso, una maschera purificante e una maschera illuminante/idratante.
L’esperienza mi ha fatto capire che per il mio tipo di pelle (ricordo che l’ho mista) lo scrub è un elemento irrinunciabile; è bene dunque che lo utilizzi tutte le settimane.
Da qualche tempo, è lo scrub viso ai frutti rossi di Biofficina Toscana a farmi compagnia. Il prodotto è contenuto in un barattolo con tappo a vite riportante tutte le informazioni del caso. Il colore dominante ricorda proprio i frutti rossi e la trovo una scelta vincente di marketing.
La profumazione è ottima e anche in questo caso, unitamente al colore dello scrub, mi rimanda ai frutti rossi con la sua delicata nota aspra e acida. Subito, a diretto contatto con la pelle, il profumo si avverte ma non permane sul viso.
I granuli di lampone e ribes nero sono molto fini e la consistenza del prodotto è cremosa, ancora di più dell’Apricot Scrub di St. Ives.
Questa sua caratteristica lo rende un prodotto che si presta a più tipi di pelle, sicuramente anche quelle più delicate. La formulazione è arricchita inoltre con Rubiox ®, citando l’azienda, un esclusivo principio brevettato derivato da frutti rossi delle colline toscane. In aggiunta troviamo estratto di bio menta, squalano, olio di oliva e passiflora.
Nonostante i granuli siano fini, l’effetto esfoliante è garantito. Massaggiare il prodotto sul viso è una vera coccola da quanto è delicato. Dopo averlo risciacquato, la pelle è estremamente morbida, levigata, compatta e non tira assolutamente.
L’unica accortezza è quella di lavare bene il viso e magari in più passaggi. Mi è capitato più di una volta di ritrovarmi con dei microgranuli sulla zona delle guance.
Essendo così ricco di sostanze funzionali, per la mia pelle mista è anche “idratante”. Dopo il suo utilizzo non sento la necessità di procedere immediatamente con l’applicazione del siero o della crema idratante.
Utilizzo questo scrub una volta a settimana e con l’utilizzo costante ho notata una pelle realmente più uniforme. Onestamente non ho riscontrato particolari benefici illuminanti, quelli sono garantiti con il siero antiossidante, ma mi è capitato di non scrubbare la pelle per tre settimane di seguito e il suo aspetto è peggiorato.
La quantità di prodotto è pari a 100g per un costo di € 14,80 circa. Basta davvero una minima quantità per ottenere ottimi risultati quindi il barattolo non verrà consumato in fretta.
Un altro trattamento che mi concedo sempre nel fine settimana è quello di una maschera purificante.
Mi piace molto variare e in questo periodo sto utilizzando la Organic Skin Clear Deep Pore Charcoal Face Mask di Dr. Organic, una maschera al carbone vegetale che si rivolge principalmente a pelli grasse e impure.
Il motivo che mi ha spinta all’acquisto è il suo claim di purificante. Ultimamente (sarà l’età che avanza), il mio obiettivo principale è quello di avere una pelle sana e bella. Via libera quindi a prodotti che sulla carta potrebbero aiutarmi in questa mia missione.
Il carbone lo si ritrova spesso in prodotti per trattamenti che vanno a purificare in profondità così come il tea tree oil che pure ritroviamo in questa maschera. Ancora estratto di pompelmo, cetrioli, rosmarino, menta, acido salicilico e AHAs naturali (acidi della frutta).
Questo cocktail dovrebbe rendere la pelle luminosa, levigata, purificata e mattificata. Sulla carta sarebbe tutto perfetto peccato che la presenza dell’alcool al quarto posto nell’inci renda tutto meno bello. Ma procediamo con ordine.
Grazie alla presenza del carbone, il colore della maschera è nero. La consistenza è cremosa e leggermente acquosa, per intenderci non è super densa. Sulla pelle si stende molto bene senza colare e si secca anche in fretta.
Quando il prodotto è ancora fresco è nero, man mano che si asciuga tende al grigio. Io la tengo in posa dai 15 ai 20 minuti. Capisco che è il momento di rimuoverla grazie al cambiamento di colorazione e al fatto che la pelle inizia leggermente a tirare.
Purtroppo, questa maschera non mi ha convinta del tutto.
Dicevamo della presenza dell’alcool.  Primo contro la profumazione. Apro il tubetto e sento il suo odore non proprio piacevole. Sulla pelle fortunatamente dura poco ma eviterei volentieri ecco.
Poi non so se sia sempre dovuto alla presenza dell’alcol ma questa formulazione risulta un po’ aggressiva anche per me che non ho una pelle sensibile.
Dopo averla sciacquata con l’acqua, sento la necessità di applicare un tonico lenitivo perché la pelle risulta un pelo tirata e bisognosa di un boost di idratazione.
Sfortunatamente poi dopo qualche ora dall’applicazione mi iniziano a spuntare dei brufoletti sotto pelle che fortunatamente spariscono dopo poche ore ma mi sembra un controsenso utilizzare un prodotto appositamente pensato per combattere le imperfezioni e ritrovarmi delle schifezzine causate proprio da quel prodotto.
Ci sono però anche degli aspetti che non me la fanno odiare del tutto. I pori sono visibilmente ridotti e la pelle è più mattificata. Nelle ore successive, la fronte che è la mia zona critica, è sensibilmente meno lucida.
Ahimè questo prodotto si è rivelato inferiore alle aspettative. Chiaramente lo terminerò anche perché è tutto fuorché economico dato che 100 ml costano intorno ai 20€.
A metà settimana invece, mi concedo un trattamento più idratante e illuminante, nella speranza di contrastare il grigiore che contraddistingue le mie giornate lavorative.
In uno dei quattro pacchetti della corona di Avvento de Il Giardino di Arianna ho trovato la Maschera Viso Illuminante di Bioearth. Ricordo ancora la felicità durante lo spacchettamento in quanto il brand mi ha sempre fatto simpatia.
La maschera è contenuta in un tubetto rosa con una grafica che mi fa impazzire. Adoro il font utilizzato e adoro la disposizione del testo.
La consistenza della maschera è cremosa e più densa rispetto a quella Dr. Organic ma si stende con altrettanta facilità.
La profumazione è dolce e delicata, aiuta nell’intento relax. Al suo interno troviamo sostanze funzionali come aloe vera, burro di karitè, olio di mandorle dolci, olio di fico d’India, olio di germe di grano, vitamine E a A.
Grazie a questi ingredienti la trovo particolarmente indicata per le pelle sensibili e secche. Io e la mia pelle ci troviamo molto bene. Non risulta affatto pesante e dopo il suo utilizzo mi sento idratata a dovere.
La lascio agire dai 15 minuti in avanti e risulta sempre piacevole da indossare. Per intenderci la pelle non si secca e non tira anche perché la maschera non si asciuga mai completamente.
La rimuovo ovviamente con acqua fresca ma devo insistere un pelo di più rispetto a quella al carbone. La pelle risulta molto morbida e liscia ma mi aspettavo un maggiore effetto illuminante.
E’ chiaro la pelle è meno stanca ma non noto un effetto wow (cosa che invece notavo con Cleopatra di Lush).
All’interno sono contenuti i canonici 100 ml ad un prezzo di circa 16 euro.
La Maschera Illuminante Bioearth non è un cattivo prodotto. Lo utilizzo volentieri come coccola antistress ma non credo che la ricomprerò una volta terminata. La ricerca del glow continua.

Ah dimenticavo. Tutti e tre i prodotti citati sono naturali e ovviamente cruelty free.
Come è composta la vostra routine? Quali prodotti utilizzate per prendervi cura della vostra pelle? Fatemi sapere tutto nei commenti.

lunedì 28 agosto 2017

St. Ives Apricot Scrub & Biogei Detox Mask | Review



Si ritorna a parlare di skincare da queste parti, un fronte del mondo beauty che mi appassiona e mi incuriosisce sempre di più. Oggi in particolare vorrei raccontarvi dei prodotti che utilizzo per la pulizia settimanale del viso. Non ho una routine particolarmente complicata, la mia pelle gradisce l’utilizzo di soli due prodotti. Ho notato che ciò che ha fatto e che fa la differenza è la costanza. Dopo questa notizia scioccante, parliamo del famosissimo Apricot Scrub di St. Ives e della Maschera Detox di Biogei (in collaborazione con L’Estetista Cinica).


Un prodotto esfoliante e un prodotto purificante, ecco tutto ciò di cui la mia pelle ha bisogno ogni settimana.


Come suggerisce il nome, l’Apricot Scrub del marchio St. Ives è uno scrub viso all’albicocca, i cui granuli costituiscono parte della componente esfoliante del prodotto uniti ad una parte più cremosa. L’effetto scrubbante è molto buono, direi alto in una scala che comprende basso, medio, alto e molto alto. Dopo essermi inumidita il viso, ne prelevo una piccola quantità e comincio a massaggiarla, evitando il contorno occhi e concentrandomi maggiormente sul mento (mio punto critico), con movimenti circolari senza fare troppa pressione. Lo scrub agisce e lavora bene anche senza utilizzare forza. Una volta risciacquato il tutto, la pelle del viso è al tatto liscia, levigata e leggermente più luminosa. Un enorme punto a favore di questo prodotto è che non lascia la (mia) pelle che tira o arrossata, ricordo però che la mia è mista e non particolarmente sensibile. Anche utilizzandolo due volte a settimana, non noto alcun tipo di problema.

La profumazione di questo scrub non si avvicina, purtroppo, a quella dell’albicocca. Ha un odore di chimico che onestamente non mi turba ma avrei preferito qualcosina di più naturale.  Sulla confezione, un pratico tubetto bianco, viene riportato che il prodotto ha il 100% di esfolianti naturali, che è oil, sulfate e paraben free e dermatologicamente testato. Tuttavia non si tratta di un prodotto dall’inci verde come si può vedere dal suo inci completo. All’interno del tubetto sono contenuti 170g di prodotto, prodotto che non viene venduto fisicamente in Italia. Lo potete trovare su Amazon e il costo si aggira intorno ai 10€. È però facilmente reperibile in Inghilterra e in America ad un prezzo molto competitivo (io lo comprai negli USA a meno di 5$). Una validissima alternativa al St. Ives è lo Scrub Mask Albicocca di Bottega Verde, provato e terminato qualche anno fa. Le differenze sostanziali stanno nel packaging (BV lo propone in un barattolo) e nel livello di esfoliazione. Ricordo che quello del marchio toscano era leggermente più delicato.
L’altro prodotto di cui non posso più fare a meno, è una maschera per il viso. Fortunatamente non soffro di acne o brufoletti, ho però qualche punto nero nella zona del mento e i pori leggermente dilatati ai lati del naso. Fatta questa premessa, le maschere per il viso che utilizzo sempre, sono quelle ad effetto purificante. Quando da OVS mi sono imbattuta nella linea Detox di Biogei tested by l’Estetista Cinica, ho dovuto prendere la maschera.
 

Partiamo dall’aspetto che più amo di questo prodotto, ovvero la sua consistenza. È cremosa sì, ma tendente quasi al gel, estremamente semplice e veloce da applicare. Rimane quasi fresca sul viso, anche trascorsi i 10-15 minuti di posa, la pelle non tira e non sento il bisogno impellente (come succede invece con la maschera all’argilla rosa di Cattier) di rimuoverla. Ah, la profumazione è estremamente delicata, a me ricorda leggermente quella del cubetto di lievito che si scioglie nell’acqua tiepida quando faccio l’impasto delle tigelle (si, sono decisamente disturbata). Il colore di questa maschera vira verso il fango e più a lungo il prodotto è sul viso, più questo diventa trasparente. Io la applico una volta a settimana, spesso dopo lo scrub, e la lascio agire tranquillamente 15 minuti. Una volta trascorso questo arco temporale, risciacquo il tutto con acqua. La pelle è morbidissima e più luminosa. Immediatamente noto che i pori ai lati del naso si sono fatti più piccoli e sono molto meno evidenti (effetto che dura abbastanza nel tempo e che non è immediato e temporaneo) e che la lucidità che, a volte di più e a volte di meno, la mia pelle mista si porta dietro, è sparita (e non compare nel corso della giornata in cui utilizzo la maschera). Quindi effetto sebo normalizzante e astringente davvero ottimo. Per quanto riguarda l’effetto antimpurità non posso gridare al miracolo: i punti neri non scompaiono come per magia, sono però tenuti a bada e soprattutto non noto l’insorgere di nuove imperfezioni. La maschera Detox di Biogei non contiene parabeni, coloranti e oli minerali ed è dermatologicamente testata. I prodotti Biogei tested by l’Estetista Cinica sono reperibili nei negozi OVS. Unica nota dolente è la quantità contenuta nel tubetto, solo 50ml per circa 8€. Diciamo che per rapporto quantità/prezzo si è visto di meglio.
In conclusione. Questa combo di prodotti mi sta piacendo tanto. La pelle ringrazia perché si mantiene morbida e pulita ma, ribadisco, fondamentale è la costanza. Mi è capitato di saltare uno dei due step e la differenza, in peggio, si percepiva.
Conoscevate i prodotti menzionati in questo articolo? Quali sono i passaggi e i prodotti fondamentali della vostra pulizia del viso? Fatemi sapere tutto nei commenti!