lunedì 16 settembre 2019

Skincare Routine

Prendermi cura della mia pelle mi piace tantissimo e pertanto sono sempre molto costante. La pulizia è un rituale articolato su più giorni al quale non rinuncio mai. E i benefici li riscontro tutti. È da qualche anno che utilizzo tutte le settimane uno scrub viso, una maschera purificante e una maschera illuminante/idratante.
L’esperienza mi ha fatto capire che per il mio tipo di pelle (ricordo che l’ho mista) lo scrub è un elemento irrinunciabile; è bene dunque che lo utilizzi tutte le settimane.
Da qualche tempo, è lo scrub viso ai frutti rossi di Biofficina Toscana a farmi compagnia. Il prodotto è contenuto in un barattolo con tappo a vite riportante tutte le informazioni del caso. Il colore dominante ricorda proprio i frutti rossi e la trovo una scelta vincente di marketing.
La profumazione è ottima e anche in questo caso, unitamente al colore dello scrub, mi rimanda ai frutti rossi con la sua delicata nota aspra e acida. Subito, a diretto contatto con la pelle, il profumo si avverte ma non permane sul viso.
I granuli di lampone e ribes nero sono molto fini e la consistenza del prodotto è cremosa, ancora di più dell’Apricot Scrub di St. Ives.
Questa sua caratteristica lo rende un prodotto che si presta a più tipi di pelle, sicuramente anche quelle più delicate. La formulazione è arricchita inoltre con Rubiox ®, citando l’azienda, un esclusivo principio brevettato derivato da frutti rossi delle colline toscane. In aggiunta troviamo estratto di bio menta, squalano, olio di oliva e passiflora.
Nonostante i granuli siano fini, l’effetto esfoliante è garantito. Massaggiare il prodotto sul viso è una vera coccola da quanto è delicato. Dopo averlo risciacquato, la pelle è estremamente morbida, levigata, compatta e non tira assolutamente.
L’unica accortezza è quella di lavare bene il viso e magari in più passaggi. Mi è capitato più di una volta di ritrovarmi con dei microgranuli sulla zona delle guance.
Essendo così ricco di sostanze funzionali, per la mia pelle mista è anche “idratante”. Dopo il suo utilizzo non sento la necessità di procedere immediatamente con l’applicazione del siero o della crema idratante.
Utilizzo questo scrub una volta a settimana e con l’utilizzo costante ho notata una pelle realmente più uniforme. Onestamente non ho riscontrato particolari benefici illuminanti, quelli sono garantiti con il siero antiossidante, ma mi è capitato di non scrubbare la pelle per tre settimane di seguito e il suo aspetto è peggiorato.
La quantità di prodotto è pari a 100g per un costo di € 14,80 circa. Basta davvero una minima quantità per ottenere ottimi risultati quindi il barattolo non verrà consumato in fretta.
Un altro trattamento che mi concedo sempre nel fine settimana è quello di una maschera purificante.
Mi piace molto variare e in questo periodo sto utilizzando la Organic Skin Clear Deep Pore Charcoal Face Mask di Dr. Organic, una maschera al carbone vegetale che si rivolge principalmente a pelli grasse e impure.
Il motivo che mi ha spinta all’acquisto è il suo claim di purificante. Ultimamente (sarà l’età che avanza), il mio obiettivo principale è quello di avere una pelle sana e bella. Via libera quindi a prodotti che sulla carta potrebbero aiutarmi in questa mia missione.
Il carbone lo si ritrova spesso in prodotti per trattamenti che vanno a purificare in profondità così come il tea tree oil che pure ritroviamo in questa maschera. Ancora estratto di pompelmo, cetrioli, rosmarino, menta, acido salicilico e AHAs naturali (acidi della frutta).
Questo cocktail dovrebbe rendere la pelle luminosa, levigata, purificata e mattificata. Sulla carta sarebbe tutto perfetto peccato che la presenza dell’alcool al quarto posto nell’inci renda tutto meno bello. Ma procediamo con ordine.
Grazie alla presenza del carbone, il colore della maschera è nero. La consistenza è cremosa e leggermente acquosa, per intenderci non è super densa. Sulla pelle si stende molto bene senza colare e si secca anche in fretta.
Quando il prodotto è ancora fresco è nero, man mano che si asciuga tende al grigio. Io la tengo in posa dai 15 ai 20 minuti. Capisco che è il momento di rimuoverla grazie al cambiamento di colorazione e al fatto che la pelle inizia leggermente a tirare.
Purtroppo, questa maschera non mi ha convinta del tutto.
Dicevamo della presenza dell’alcool.  Primo contro la profumazione. Apro il tubetto e sento il suo odore non proprio piacevole. Sulla pelle fortunatamente dura poco ma eviterei volentieri ecco.
Poi non so se sia sempre dovuto alla presenza dell’alcol ma questa formulazione risulta un po’ aggressiva anche per me che non ho una pelle sensibile.
Dopo averla sciacquata con l’acqua, sento la necessità di applicare un tonico lenitivo perché la pelle risulta un pelo tirata e bisognosa di un boost di idratazione.
Sfortunatamente poi dopo qualche ora dall’applicazione mi iniziano a spuntare dei brufoletti sotto pelle che fortunatamente spariscono dopo poche ore ma mi sembra un controsenso utilizzare un prodotto appositamente pensato per combattere le imperfezioni e ritrovarmi delle schifezzine causate proprio da quel prodotto.
Ci sono però anche degli aspetti che non me la fanno odiare del tutto. I pori sono visibilmente ridotti e la pelle è più mattificata. Nelle ore successive, la fronte che è la mia zona critica, è sensibilmente meno lucida.
Ahimè questo prodotto si è rivelato inferiore alle aspettative. Chiaramente lo terminerò anche perché è tutto fuorché economico dato che 100 ml costano intorno ai 20€.
A metà settimana invece, mi concedo un trattamento più idratante e illuminante, nella speranza di contrastare il grigiore che contraddistingue le mie giornate lavorative.
In uno dei quattro pacchetti della corona di Avvento de Il Giardino di Arianna ho trovato la Maschera Viso Illuminante di Bioearth. Ricordo ancora la felicità durante lo spacchettamento in quanto il brand mi ha sempre fatto simpatia.
La maschera è contenuta in un tubetto rosa con una grafica che mi fa impazzire. Adoro il font utilizzato e adoro la disposizione del testo.
La consistenza della maschera è cremosa e più densa rispetto a quella Dr. Organic ma si stende con altrettanta facilità.
La profumazione è dolce e delicata, aiuta nell’intento relax. Al suo interno troviamo sostanze funzionali come aloe vera, burro di karitè, olio di mandorle dolci, olio di fico d’India, olio di germe di grano, vitamine E a A.
Grazie a questi ingredienti la trovo particolarmente indicata per le pelle sensibili e secche. Io e la mia pelle ci troviamo molto bene. Non risulta affatto pesante e dopo il suo utilizzo mi sento idratata a dovere.
La lascio agire dai 15 minuti in avanti e risulta sempre piacevole da indossare. Per intenderci la pelle non si secca e non tira anche perché la maschera non si asciuga mai completamente.
La rimuovo ovviamente con acqua fresca ma devo insistere un pelo di più rispetto a quella al carbone. La pelle risulta molto morbida e liscia ma mi aspettavo un maggiore effetto illuminante.
E’ chiaro la pelle è meno stanca ma non noto un effetto wow (cosa che invece notavo con Cleopatra di Lush).
All’interno sono contenuti i canonici 100 ml ad un prezzo di circa 16 euro.
La Maschera Illuminante Bioearth non è un cattivo prodotto. Lo utilizzo volentieri come coccola antistress ma non credo che la ricomprerò una volta terminata. La ricerca del glow continua.

Ah dimenticavo. Tutti e tre i prodotti citati sono naturali e ovviamente cruelty free.
Come è composta la vostra routine? Quali prodotti utilizzate per prendervi cura della vostra pelle? Fatemi sapere tutto nei commenti.

sabato 7 settembre 2019

Summer Favorites

Tempo di bilanci di fine estate da queste parti. E’ una vita che non faccio questa tipologia di post ma mi diverte sempre scriverla, per cui eccoci qua.
Tutti i prodotti citati sono venuti in vacanza con me, sia per soggiorni lunghi che per weekend fuori porta.

Devo partire per forza con quello che è l’acquisto del 2019, l’Affinity Palette dell’indie brand inglese Certifeye.
Più la osservo e più mi ispira, più la utilizzo più la amo alla follia. Arriverà sicuramente una recensione dedicata perché tutti devono sapere quanto è meravigliosa.
I colori (tutte le 18 cialde sono opache) che ho utilizzato maggiormente sono quelli caldi nella parte alta. E’ perfetta per un look completamente opaco ma ancora meglio si presta ad essere utilizzata in combo con altre palette o ombretti singoli.
E a proposito di ombretti singoli, una menzione speciale spetta a Tonic di Urban Decay. Questa meraviglioso duo-chrome lavanda si abbina benissimo ai rossi dell’Affinity palette se vi piace una combo di colori a contrasto ma anche ai fucsia e ai viola.
E’ il primo ombretto singolo di UD che provo e lo trovo di ottima qualità. Pigmentato, texture morbida, ottima durata e intensità (con primer chiaramente). Peccato che costi un botto ma non rimpiango assolutamente il suo acquisto.
Si rivede su questi lidi la Glow Face Palette di Becca in collaborazione con Chrissy Teigen (qui la recensione). Ho sfruttato tantissimo le due cialde illuminanti come ombretti, abbinando nella piega la palette di Certifeye. E confermo l’alta qualità di blush e bronzer.
Rimaniamo sempre in casa Becca perché come illuminante vero e proprio è stato protagonista Opal nella versione liquida. Oh, quanto mi piace l’effetto sugli zigomi! E’ intenso ma non risulta pacchiano e dona una bellissima luminosità.
Tema labbra. Sorprendendo anche me stessa ho sfruttato tantissimo colorazioni neutre. Sensato però visto che caricavo molto gli occhi.
Il Fantastik Lipstick di Linda Hallberg Cosmetics nella colorazione Pink Opal è stato il rossetto più utilizzato degli scorsi tre mesi. Mi ha creato dipendenza e mi ha fatto dimenticare l’altro centinaio in mio possesso.
Ho nelle bozze un post sui rossetti di Linda Hallberg (si, c’è un plurale perché non potevo acquistarne solo uno [chiaramente]), quindi non mi voglio dilungare troppo.
Vi dico solo che Pink Opal sta bene su tutto e che adoro la formulazione di questa linea.

Quali sono stati i vostri preferiti dell’estate? Fatemi sapere tutto nei commenti.

giovedì 22 agosto 2019

Lavera Hydro Effect Serum


Vi siete mai sentiti particolarmente affezionati ad un marchio? Io sono particolarmente legata a Lavera, soprattutto perché è stato il primo brand ecobio dal quale ho acquistato.
Sono partita dai prodotti per capelli (e oggi, a distanza di anni, i loro shampoo sono tra i miei preferiti) per arrivare ai prodotti viso (qui trovate belle parole per il fluido alla menta e non vedo l’ora di iniziare la maschera detox).
Oggi parliamo di uno dei prodotti di punta del marchio tedesco, l’Hydro Effect Serum.
I cosmetici con effetto anti-inquinamento sono sempre più presenti sul mercato e Lavera non fa eccezione. Il siero si propone di proteggere quotidianamente la pelle dagli influssi ambientali negativi ai quali tutti, chi più chi meno, siamo sottoposti. Pensiamo alle polveri sottili e ai gas di scarico.
Gli ingredienti che proteggono la pelle durante il giorno sono antiossidanti naturali e alghe biologiche, il tutto arricchito dall’acido ialuronico che apprezzo assai (click). 

Il packaging è il classico Lavera per questa tipologia di prodotto, un flacone da 30ml dotato di pump. Il foro è della giusta dimensione e premendo si eroga la giusta quantità di prodotto. Per intenderci, una pushata è sufficiente per tutti il viso.
La grafica e i colori che caratterizzano la la linea Hydro Effect sono coerenti con le finalità e gli ingredienti contenuti nei prodotti. Il colore verde per dire mi rimanda alle alghe.
Ma andiamo al sodo, come si comporta l’Hydro Effect Serum sulla mia pelle mista? Facile, divinamente.
La sua texture è nello stesso tempo concentrata ma estremamente fluida e leggera. Sulla pelle scorre benissimo e viene assorbito in tempi rapidi, rendendolo ottimale anche sotto al makeup.
Immediatamente noto un meraviglioso effetto luminoso. La pelle è visibilmente più sana e fresca. Inoltre rimane perfettamente idratata nel corso della giornata. Lavera parla di umidità e protezione e sono completamente d’accordo.
La pelle è sempre compatta, morbida e levigata. Leggendo i claim del brand, il siero contrasta i radicali liberi, previene l’invecchiamento precoce della pelle e protegge le cellule da influenze ambientali negative.
Con il costante utilizzo giornaliero mi ritrovo una pelle idratata e luminosa. Essendo una texture molto leggera, tutti i tipi di pelle possono utilizzarlo senza problemi. Le pelli normali, miste e grasse si limiteranno al suo solo utilizzo mentre le pelli molto secche potranno stratificare un ulteriore prodotto se si dovesse rendere necessario.
Ricordo inoltre che si tratta di un prodotto vegan e cruelty free il cui prezzo si aggira intorno ai 10 euro. Lavera si può trovare facilmente online, nelle bioprofumerie e nella grande distribuzione.

Conoscevate questo prodotto? Cosa state utilizzando al momento per idratare la pelle? Fatemi sapere tutto nei commenti.

venerdì 2 agosto 2019

Shop my stash #1

Ciao, mi chiamo Linda e adoro comprare nuovi cosmetici. Tenermi informata sulle ultime uscite mi piace moltissimo, curioso sui profili social delle aziende che più si avvicinano ai miei gusti e fantastico con le immagini che postano ogni
settimana.
Purtroppo non sono milionaria e chiaramente le mie rimangono solo delle piacevoli fantasie ma, nel tempo, ho collezionato davvero tantissimi prodotti.
Verso la fine dello scorso anno li ho contati e ho sentito lo stesso martellante ritornello che ha accompagnato Cersei Lannister durante la sfilata per le strade di King’s Landing (per voi non amanti del Trono di Spade: mi sono vergognata). Da qui l’intenzione di intraprendere un low buy year la cui unica regola è acquistare nuovi prodotti solo quando se ne finiscono altri.
Vi devo dire la verità. E’ dura resistere! Ma il divieto cosmetico ha anche i suoi effetti positivi perché mi sta dando la possibilità di riscoprire prodotti che giacciono dimenticati da tempo e di saperli nuovamente valorizzare e apprezzare, da qui il titolo del post di oggi.

I blush sono una delle mie grandi debolezze. Ne ho puntati tantissimi di nuovi (i duo di Cover FX e Natasha Denona, Burt’s Bees) ma ho anche tanta scelta in casa e ho riscoperto Sassy Salmon di Benecos.
E’ un punto di rosa delizioso che dona immediatamente un aspetto sano, fresco e luminoso. La texture è setosa ed è facilmente modulabile e sfumabile. A me piace costruirlo un po’ per volta anche se da subito potete ottenere un’ottima pigmentazione, soprattutto se lo prelevate con un pennello denso.
Io mi trovo divinamente con il Contour Blush di Real Techniques. Benecos è un brand naturale e il prezzo di questo blush è davvero competitivo collocandosi tra i 4 e i 6 euro a seconda di dove lo acquistate.
Non mi basterà una vita intera a terminare i rossetti in mio possesso, la scelta è ampia e non ci ho messo molto a riscoprirne qualcuno.
Entrambi sono di Kiko, marchio che un tempo era presente come monopolista nei miei cassetti e che ora, ad essere onesti, non considero più di tanto (anche se non mi ha mai deluso).
La linea Smart Lipstick è proprio ben riuscita, io ne solo due: il 914 che a suo tempo era famosissimo per essere il dupe di Rebel di Mac e il 923 che mi sta facendo compagnia in questo periodo.
E’ un viola portabilissimo e lo indosso senza problemi anche in ufficio. Il finish è satinato e sulle labbra è molto confortevole. Si può tamponare per un accenno di colore o modulare fino a farlo diventare un viola acceso.
Con questa esatta numerazione, il rossetto in questione non si trova più sul sito di Kiko ma sono più che convinta che lo possiate trovare ancora sotto la linea Smart Fusion Lipstick, colore nr. 424 Viola Peonia.
Un’altra riscoperta Kiko è la Automatic Precision Lip Liner nel colore 510. Ora che ci penso ho acquistato i due prodotti nello stesso giorno e la commessa mi disse che i due potevano essere tranquillamente usati in combo (cosa che io da brava ribelle non ho mai fatto). Anche questa matita con questo nominativo non è più presente sul sito e, tra le tantissime proposte, non sono riuscita a trovare una corrispondenza esatta ma sono convinta che si possa ancora trovare sotto altre vesti.
La matita è morbidissima e l’applicazione è scorrevole. Non secca minimamente le labbra e la durata è ottima. La utilizzo esclusivamente come rossetto e sicuramente non appena terminerà, correrò subito a riacquistarla.

Ai miei occhi è un bellissimo fucsia freddo dove predomina la componente lilla/viola. E’ bellissimo quando realizzo trucchi sul blu o sul viola proprio con la palette che sto per mostrarvi.
Da sx: Matita 510, Rossetto 923 Kiko e blush Sassy Salmon Benecos

Vi chiedo scusa anticipatamente perché la palette in questione non è, ahimè, più disponibile. Sono stata indecisa fino all’ultimo se inserirla in questo post ma la sto sfruttando davvero tantissimo e le tonalità proposte si possono facilmente trovare in cialde singole. Inoltre, sarà la follia che avanza ma le vibes della Divine di Sleek in iCandy mi ricordano molto le nuove Riviera di ABH e la Spectral di Linda Hallberg.
Queste dodici cialde non sono per niente male. Qualitativamente non sono gli ombretti migliori sul mercato (l'azzurro opaco è davvero pessimo) ma per il prezzo che hanno (circa 10 euro), le Divine di Sleek sono da tenere monitorate. La color story della iCandy mi fa impazzire. Sto sfruttando il fucsia opaco Strawberry Sherbet  tutti i weekend, così come i due viola Parma Violet e Flump. Il verde acido Pear Drop è stata una piacevole scoperta e ora ho bisogno di altri ombretti di questa tonalità. Gli abbinamenti sono tantissimi, sia utilizzando solo questa palette che sfruttandola come palette complementare ad altre. Qualche esempio? Utilizzando solo Sleek:
Strawberry Sherbet + Bon Bon

Blue Fizzle + Parma Violet + Aniseed  

Ancora Apple Sour abbinato a Burnt Orange della Modern Renaissance di ABH oppure Pear Drop unito ad Utopia di Neve Cosmetics.
ABH Burnt Orange + Sleek Apple Sour
Neve Cosmetics Utopia + Sleek Pear Drop

Stavo pensando di scrivere questa tipologia di post con una certa regolarità e farla diventare una sorta di rubrica bimestrale, vi potrebbe interessare?

Voi avete recuperato qualcosa dai vostri cassetti? Fatemi sapere tutto nei commenti.

domenica 19 maggio 2019

DR. TAFFI | Acido Ialuronico Puro & Gocce di Eufrasia

Un mio desiderio in ambito cosmetico era quello di provare il marchio Dr. Taffi che nel mio immaginario è sempre stato sinonimo di professionalità, qualità ed attenzione alla natura. Ancor prima di testarlo direttamente, mi è capitato di regalare dei suoi cofanetti e il feedback ricevuto è sempre stato positivo. Poi c’è stata questa recensione di Sara e ho capito che non potevo più procrastinare. Qualche mese fa, approfittando di una promozione su Bio Boutique La Rosa Canina, ho ordinato l’acido ialuronico puro e le gocce di eufrasia e oggi vi dico cosa ne penso di entrambi.

L’acido ialuronico puro viene descritto dall’azienda come trattamento immediato con effetto “iniezione simile”. Al suo interno troviamo acido ialuronico puro al 100% presente in tre molecole a diverso livello di penetrazione. Le molecole più pesanti svolgono un’azione riempitiva mentre quelle medie e basse, penetrando negli strati più profondità svolgono un’azione elasticizzante. Ora, io non sono un chimico e di molecole onestamente me ne intendo poco ma i risultati sul viso sono notevoli. Vi dico innanzitutto che stiamo parlando di un gel senza profumo altamente concentrato e la quantità che uso per tutto il viso è poca. La mia pelle lo assorbe immediatamente, letteralmente se lo beve e il primo effetto che noto è quello idratante. Durante il freddo di questo inverno, la mia pelle che normalmente è mista si è ritrovata disidratata ma con l’utilizzo costante di questo acido ialuronico ha ritrovato in pochissimo tempo il giusto grado di idratazione che persiste tuttora. Oltre ad essere immediatamente più idratata è anche molto setosa. Con l’utilizzo prolungato ho notato anche più luminosità e soprattutto una maggiore compattezza. E brave molecole.
Siccome non necessito di particolare idratazione, non ho bisogno di utilizzare altri sieri/creme idratanti. Ma se vi dovesse servire un boost di idratazione in più, potete procedere immediatamente perché, come vi dicevo, l’acido ialuronico si assorbe subito.
Il gel è contenuto in un tubetto piccolo piccolo da 20 ml. È vero che la quantità da utilizzare è poca ma vista la validità del prodotto una confezione più grande sarebbe più che apprezzata. Il prezzo dell’acido ialuronico puro si aggira sui 16 euro.
L’età avanza e i prodotti per la zona contorno occhi sono molto più affascinanti di un tempo. Ho sentito parlare molto bene di Eufrasia – Gocce distillate per gli occhi e quindi via, aggiunte al carrello.
Queste gocce sono state ottenute *chimico 2.0 modalità on* per distillazione di piante fresche di eufrasia, camomilla, centaurea ed issopo.
Gli estratti presenti rendono queste gocce perfette per la zona del contorno occhi e l’utilizzo che ne faccio io è proprio quello. La boccetta è in vetro ed è dotata di contagocce. Due volte al giorno, al mattino e alla sera, prelevo due gocce per parte e le applico nella zona perioculare.
Il prodotto si assorbe rapidamente donando una sensazione di immediato riposo. Con l’utilizzo costante ho potuto notare un contorno occhi più fresco, lenito, al tatto più morbido e levigato. L’azienda ci parla anche di azione schiarente del prodotto. Questo aspetto onestamente non l’ho riscontrato. Vi posso dire però che le occhiaie non sono peggiorate.
Queste gocce rappresentano il mio trattamento attuale per il contorno occhi. Non sento l’esigenza di integrarle con una crema apposita. Mi conferiscono il giusto grado di idratazione (ma va sottolineato che non ho particolari esigenze in tal senso) e mi garantisco l’effetto lenitivo e tonico che cerco in prodotti di questo tipo. Ciò non toglie che se la vostra zona contorno occhi è secca o molto secca, queste gocce possano essere utilizzate in combo con altri prodotti o per trattamenti specifici.
La scadenza delle gocce di Eufrasia è pari a 3 mesi e il prezzo si aggira intorno agli 8,50 euro.

Che dire, entrambi i prodotti mi piacciono tantissimo. La mia pelle ringrazia per il loro utilizzo quotidiano e i benefici sono tangibili.
Potete trovare il marchio Dr. Taffi online, nelle bioprofumerie e anche nelle parafarmacie.
Mi rendo conto che i prezzi sono più alti rispetto ad altri brand ma la qualità e gli ingredienti utilizzati sono notevoli.
Conoscete Dr. Taffi? Quali prodotti avete utilizzato e quali mi consigliate per il futuro?
Fatemi sapere tutto nei commenti.

mercoledì 8 maggio 2019

Come mi strucco? #2

Correva l’anno 2016 ed era la fine di gennaio. In quel post vi presentai i prodotti che all’epoca utilizzavo tutte le sere per struccarmi. Tre anni dopo, vi ripropongo la stessa tipologia di post ma con prodotti completamenti nuovi.
Lo ripeto e lo ripeterò all’infinito. Rimuovere il trucco non è importante, è fondamentale. Lo struccaggio è per me un vero e proprio rito, non mi pesa farlo e mi prendo sempre tutto il tempo necessario anche se sono le tre del mattino e vorrei solo crollare nel letto.
Oggi come allora utilizzo un prodotto specifico per gli occhi, uno per il viso, un detergente e l’immancabile tonico. In questo preciso ordine.

Lo struccante occhi bifasico di Balea (Augen Make-Up Entferner) compare spesso e volentieri nei post sui terminati. Negli anni, ho perso il conto di quante confezioni ho terminato quindi, si, il prodotto mi piace. È bifasico quindi va agitato in modo che le due parti si mescolino e rimuove perfettamente qualsiasi tipo di trucco. Non mi ha mai causato irritazioni nella zona, non è eccessivamente oleoso e non crea quella fastidiosa patina che a volte si forma con prodotti di questo tipo. Vi ho detto che costa circa un euro e cinquanta? Balea è un marchio DM, catena di negozi che dopo molte preghiere si sta finalmente diffondendo anche in Italia (anche se i negozi sono concentrati soprattutto al nord).

L’acqua micellare, che bella invenzione. Questa poi. L’acqua di rose micellare di Alkemilla è un prodotto stupendo. Al suo interno troviamo rosa damascena che ha proprietà idratanti, elasticizzanti e tonificanti, rinfrescanti e antiage. Si aggiungono estratti biologici di ginepro, rosa canina, rosmarino e salvia. Un bel cocktail di cose buone che la mia pelle apprezza particolarmente. La profumazione non è invasiva, direi che è quasi neutra. Strucca? Si, questo compito lo svolge in maniera impeccabile soprattutto per la rimozione del trucco viso, utilizzo che prediligo visto che per gli occhi utilizzo quanto sopra. Ma mi è capitato di utilizzarla anche sugli occhi e con i trucchi leggeri che realizzo tutti i giorni per il lavoro si comporta in maniera altrettanto egregia. Sulle confezioni di acque micellari è spesso specificato “senza risciacquo” ma io ignoro bellamente questa indicazione e una passatina con l’acqua la do sempre, anche perché è la mia stessa pelle a sentirne la necessità. La sensazione non è di pelle che tira, intendiamoci non è spiacevole ma dopo il risciacquo tutto migliora. Questa acqua micellare è molto delicata, motivo per cui tanti tipi diversi di pelle ci andrebbero d’accordo. Altro aspetto da non sottovalutare è la quantità presente nella confezione: stiamo parlando di ben 500 ml e il costo di circa 10 euro viene ammortizzato. Alkemilla propone altre varianti e, sicuramente, proverò anche quelle.

Un altro prodotto che consiglio caldamente è il gel detergente delicato di Biofficina Toscana. Non mi stancherò mai di ribadire il mio amore per la linea viso di questo marchio. Avevo letto una recensione sul blog di Sue e le sue parole mi avevano incuriosita a tal punto che ho deciso di acquistarlo anche io. Gel detergente delicato, tre parole che descrivono alla perfezione questo prodotto. Il gel trasparente a contatto con la pelle bagnata diventa quasi una sorta di crema che massaggio sul viso. Deterge molto bene senza lasciare residui. Questo prodotto appartiene alla linea bimbi di Biofficina e l’aggettivo delicato calza a pennello. Tutte le pelli, anche quelle più sensibili lo apprezzerebbero. Dopo il suo utilizzo la pelle non tira e non sento alcuna necessità di applicare un qualcosa di idratante. Il packaging poi è molto funzionale, avendo un erogatore a pompetta. Trovo anche perfetta l’immagine scelta sulla confezione che rafforza il messaggio di delicatezza del detergente. L’unico appunto che posso fare sul packaging è che la confezione non è trasparente ma sono dettagli. Costo circa 9 Euro per 200 ml di prodotto.

Ultimo irrinunciabile step è quello del tonico e anche qui abbiamo un prodotto da dieci e lode: tonico alle due rose di Naturaequa. Che meraviglia, grazie Ludovica e Sara per averne parlato. Parto dalla confezione che è perfetta in quanto trasparente e dotata dall’erogatore migliore di sempre. Questo fa fuoriuscire il tonico nelle giuste quantità e la mist non è per nulla aggressiva sul viso ma lo accarezza e lo avvolge. La profumazione in questo caso si sente e naturalmente è di rosa, quindi occhio se non siete amanti del genere. Sul viso la avverto ma sparisce in meno di un minuto. Questo tonico garantisce alla mia pelle un senso di benessere totale. La idrata, la lenisce, la rinfresca, insomma la pelle letteralmente se lo beve. Non è tra i tonici più economici che abbia provato (sono fan di lunga data degli idrolati La Saponaria) perché il prezzo si aggira sui 10 EURO ma è anche vero che parliamo di 250ml.

Siamo pronti per andare a riposare ora che il viso è bello pulito. Voi che prodotti usate solitamente per rimuovere il trucco? Fatemi sapere tutto nei commenti.

lunedì 15 aprile 2019

2018 Makeup Favourites


Lo so, siamo ad aprile e parlare di preferiti 2018 può sembrare anacronistico. Però ci tengo lo stesso a condividere con voi quali sono stati i prodotti di makeup che più mi sono piaciuti nei dodici mesi dello scorso anno. Piccola curiosità: nessuno dei prodotti citati è uscito nel 2018. 

La Dreamy Eyeshadow Palette di Nabla per me è un prodotto meraviglioso e qui trovate una recensione più approfondita con tanto di swatches e comparazioni. La qualità degli opachi è ottima, gli ombretti satinati li trovo altrettanto validi, mi piace la scelta cromatica, apprezzo la sfumabilità e la durata. Insomma, è una palette che ho apprezzato tanto e che continuo tuttora ad utilizzare con soddisfazione.
Shade and Light Eye Contour Palette di Kat Von D. A prima vista può sembrare noiosa o poco stimolante ma vi assicuro che non è così. Con queste dodici cialde nella vostra collezione, avete tutti gli ombretti opachi neutri che vi servono e sarete a posto per molti anni a venire. Il concept di questa palette mi piace molto e lo trovo intelligente. Come dice il nome è stata pensata per dare definizione allo sguardo. Il mix di toni neutri, freddi e caldi fa si che abbiamo a disposizione tutte le tonalità matte necessarie per sfumature nella piega, aiutarci a sfumare altri ombretti, intensificare e definire meglio un trucco, illuminare sotto l’arcata sopraccigliare. La Shade and Light è perfetta da usare in combo con qualsiasi palette ma anche da sola per creare dei look completamente opachi. Vi potrebbe interessare una recensione apposita?
Ancora Kat Von D con quello che probabilmente è stato il prodotto rivelazione. Sicuramente è stato il prodotto che mi ha divertita di più e ha stimolato maggiormente la creatività. Sto parlando della Alchemist Holographic Palette, una meraviglia che può essere utilizzata sia sul viso che sugli occhi e le maggiori soddisfazioni me le ha date in questo secondo caso. Anche qui, che palette banale, le cialde sono tutte bianche. Le cialde sembrano tutte bianche ma in realtà ognuna è dotata di pigmenti riflettenti in tonalità differenti: rosa, violetto, verde smeraldo e blu zaffiro. In base a come vengono colpite dalla luce e a seconda della base che applicate sotto, i loro riflessi olografici risaltano in tutto il loro splendore e da sole quattro (apparentemente) bianche cialdine, si ottengono molteplici tonalità. Di questa vi devo assolutamente fare una recensione con tanto di swatches su basi diverse perché non le sto rendendo abbastanza giustizia.

Il Velvet Noir Mascara di Marc Jacobs merita di finire in questo post perché oggettivamente è un ottimo mascara ma non è insostituibile. Mi piace molto l’effetto volumizzante che regala alle mie ciglia, mi piace che sia nero intenso e mi piace che resista tutto il giorno anche se fuori ci sono 35 gradi e se ho appena finito l’allenamento in palestra. Però costa quasi 28 euro e ci sono mascara che costano meno della metà della metà con le stesse performance. Ne cito due in particolare: l’Extra Sculpt Volume di Kiko (tra l’altro lo scovolino è molto simile) che dovrebbe figurare ma l’ho terminato o il Glam&Doll di Catrice. 
Passando alla base, il fedele alleato di tante mattine è stato ed è tuttora di LA Girl, il PRO Conceal. Questo correttore dal prezzo piccino è in grado di nascondere alla perfezione le occhiaie. Per dovere di cronaca le mie non sono però particolarmente importanti. La texture è più pastosa rispetto ad altri correttori provati in passato ma è facilmente lavorabile e sfumabile. Copre e mi dura tutto il giorno fissato con la cipria che troveremo tra poco.
Non utilizzo il fondotinta liquido quotidianamente, preferendogli prodotti più leggeri magari in polvere. Per una full face coi fiocchi mi sono affidata al Milani Conceal and Perfect Foundation. La colorazione 02 Natural è un filino troppo scura per me ma ben sfumata e aggiustata con cipria, bronzer e blush una buona base è assicurata. Ottima durata, coprenza medio-alta e facilmente modulabile, ottima resa sulla pelle. Merita una recensione tutta sua.
Da quanto è uscita la Cipria Indissolubile di Purobio? Saranno almeno due anni e non vi ho ancora detto quanto mi piaccia. Fissa benissimo correttore e fondotinta senza dare quel brutto effetto cakey. Anzi, dopo la sua applicazione il makeup è nettamente migliore e meno cakey. Magari non avrà il potere opacizzante più potente del mondo ma la mia pelle normale/mista la adora.
Il primo blush e finora unico blush Nabla in mio possesso si chiama Harper ed è una tonalità di rosa neutro, molto delicato e raffinato che sta bene con qualsiasi look e dona luce e un aspetto sano al viso. Quando realizzo trucchi non esattamente acqua e sapone lo utilizzo sempre per evitare di caricare ulteriormente e tutte le volte lui sta bene. Di base non è un blush iperpigmentato ma è modulabile.
Ho scoperto nuovi illuminanti Becca. Se nel 2017 avevo citato la palette in collaborazione con Chrissy Teigen, lo scorso anno ho provato il kit Opal Glow On The Go contenente il famosissimo illuminante Opal in minisize sia nella versione liquida che nella versione in polvere. Entrambe le varianti mi piacciono tantissimo ma la versione liquida che in gergo tecnico si chiama Shimmering Skin Perfector Spotlight mi ha letteralmente conquistata. Il glow che regala alla pelle è meraviglioso ma senza risultare posticcio. Opal è una tonalità champagne molto luminosa che ben si addice a svariate carnagioni. Il kit non ha un costo proibitivo perché siamo sui 20 euro e i prodotti dureranno a lungo visto che ne basta poco.

Scegliere i preferiti labbra è stata durissima. Se mi seguite, saprete ormai che rossetti e compagnia bella sono la mia debolezza in ambito cosmetico. I prodotti labbra nel mio stash superano la tripla cifra quindi si, la varietà non mi manca. Il Vice Lipstick in Backtalk di Urban Decay rimane il mio rossetto preferito di sempre ma devo dire che ho apprezzato particolarmente i rossetti liquidi di Anastasia Beverly Hills di cui potete leggere in maniera più approfondita in questo post. Tra le tre minisize, quella che ho sfruttato di più è Hudson, il nude.


Abbiamo qualche cosmetico in comune? Quali prodotti avete maggiormente prediletto lo scorso anno? Fatemi sapere tutto nei commenti.